Proprietà e caratteristiche dei nostri prodotti
Cos’è il MIELE
Il miele è un
alimento prodotto dalle api sulla base di sostanze zuccherine che essa
raccoglie in natura, il nettare. Le principali fonti di
approvvigionamento sono il nettare, che è prodotto dalle piante da fiori
(angiosperme). Per le piante, il nettare serve ad attirare vari insetti
impollinatori, allo scopo di assicurare la fecondazione dei fiori. A
seconda della loro anatomia, e in particolare della lunghezza della
proboscide (tecnicamente detta ligula), le api domestiche possono
raccogliere il nettare solo da alcuni fiori, che sono detti appunto
melliferi.
La medicina
ayurvedica, già tremila anni fa, considerava il miele purificante,
afrodisiaco, dissetante, vermifugo, antitossico, regolatore,
refrigerante, stomachico e cicatrizzante. Per ogni specifico caso era
indicato un differente tipo di miele: di ortaggi, di frutti, di cereali
o di fiori. I Greci lo consideravano "cibo degli dei", e dunque
rappresentava una componente importantissima nei riti che prevedevano
offerte votive. Omero descrive la raccolta del miele selvatico; Pitagora
lo raccomandava come alimento per una vita lunga.
La composizione
dei nettari varia secondo le piante che li producono.
Sono comunque tutti composti principalmente da glucidi, come saccarosio,
glucosio, fruttosio e acqua. Il loro tenore d'acqua può essere
importante, e può arrivare fino al 90%.
I principali
componenti del miele sono:
·
Glucosio
(Il glucosio è un
monosaccaride aldeidico; è il composto organico più diffuso in natura)
·
Fruttosio
(è un monosaccaride
chetonico che si trova nella maggior parte dei frutti zuccherini)
·
Acqua
(L'acqua in natura
è tra i principali costituenti degli ecosistemi)
·
Polline
(è composto da 3
cellule aploidi che si presentano sotto forma di una polverina di colore
giallo)
Il miele dei
nostri boschi è di tre tipi; castagno, acacia e millefiori.
Cos’è il POLLINE
E' un prodotto
delle api. E ' una delle sostanze piu' ricche che la natura ci offre.
E ' un alimento
completo. Ha grossa presenza di sostanze azotate.
Contiene proteine e aminoacidi, vitamine, oligo elementi, enzimi,
ormoni, fattori antibiotici e sali minerali. Utilizzato negli stati di
affaticamento, agisce migliorando lo stato generale dell'organismo. E'
un tonico generale per l'organismo e assiste in tutti i processi di
sviluppo e crescita, contribuendo così al generale benessere
dell'organismo.
Caratteristiche e
proprietà:
Il polline delle
api si trova in ogni parte del mondo. Il polline non è elaborato dalle
api, ma semplicemente raccolto da esse sui fiori e costituisce la
materia prima per la produzione della pappa reale. Il polline è
considerato da molti l'alimento più perfetto sulla terra in termini di
gamma completa di sostanze nutrienti.
Il polline ha quindi molte proprietà, essendo:
tonico, nutritivo e rinvigorente - rafforza e nutre l'intero organismo.
E' usato per dare resistenza e forza. Usato dagli atleti per aumentare
l'energia, la forza e la resistenza alla fatica e allo sforzo muscolare.
Efficace nel combattere la fatica, la stanchezza, l'esaurimento, la
depressione. Può ridare vitalità e vigore - utile nella convalescenza e
nel recupero dopo la malattia o operazioni chirurgiche.
·
anti-allergenico - il polline è utilissimo nel debellare le allergie; si
inizia a prendere in dosi omeopatiche aumentando gradualmente finché le
allergie scompaiono. Usato anche nella cura della febbre da fieno.
·
utile contro l'ipertensione e il nervosismo
·
corregge e regola gli squilibri endocrini
·
anti-microbico
·
disintossicante - Gli estratti di polline aiutano il fegato a
disintossicarsi e lo proteggono dai danni.
·
aiuta contro il colesterolo alto e i trigliceridi alti
Cos’è la PROPOLI
La pròpoli è una
sostanza resinosa che le api raccolgono dalle gemme e dalla corteccia
delle piante. Si tratta quindi di una sostanza di origine prettamente
vegetale anche se le api, dopo il raccolto, la elaborano con l’aggiunta
di cera, polline ed enzimi prodotti dalle api stesse. Il colore può
variare moltissimo nelle tonalità del giallo, del rosso, del marrone e
del nero. L’odore è fortemente aromatico.
Etimologia
Il nome
propoli, che può essere utilizzato sia al
maschile (il propoli) che al
femminile (la propoli), deriva dal
greco πρόπολη: pro (προ, davanti) e polis (πόλις,
città), ovvero “davanti alla città”. La parola, in
senso figurato, assume il significato di difensore
della città. Il termine è stato usato da
Plinio il vecchio nella sua
Naturalis historia e da
Aristotele. Le api, infatti, lo utilizzano per
difendere la loro città (l’alveare)
dai pericoli che possono minacciarla: le
malattie, i
predatori.
Le proprietà
terapeutiche
Purtroppo non
tutti i flavonoidi presenti nella propoli esplicano un'attività
batterica evidente. Mentre la galangina e la pinocembrina inibiscono
anche a basse concentrazioni la crescita di numerosi microorganismi
altri flavonoidi risultano essere biologicamente meno attivi.
In conclusione si può affermare che i preparati a base di propoli se
impiegati alle giuste concentrazioni presentano le seguenti proprietà.
Proprietà batteriostatiche e
battericide
Numerose sperimentazioni hanno dimostrato sia in vivo che in
vitro la capacità della propoli in soluzione alcoolica alla
concentrazione dal 10 al 20% di inibire lo sviluppo di vari ceppi
batterici Gram positivi (Escherichia coli, Proteus vulgaris, Mycocter¡um
tubercolosis, Bacillus alvei, B. alvei, B. larvae, B. subtilis e
numerose salmonelle ). Tali proprietà possono essere più o meno evidenti
a seconda della presenza nella propoli di acido benzoico, acido ferulico,
galangina e pinocembrina le cui proprietà antibatteriche anche a basse
concentrazioni sono da tempo note
Proprietà
fungicide
I preparati a base
di propoli sono risultati particolarmente attivi contro infezioni da
Candida, saccaromiceti, tricofili, e microspori in grado di provocare
numerose affezioni parassitarie (micosi) sull'uomo e gli animali. Tale
azione sarebbe dovuta alla presenza di acido caffeico,
pinocembrina, pinobaucsina e benzii-p-cumarolo.
La propoli svolge azione fungicida anche nei riguardi di alcuni funghi
che attaccano il mondo vegetale.
Proprietà
antivirali
La
Propoli svolge un'azione di inibizione nei confronti di alcuni tipi di
herpers, il corona virus e circa 10 tipi di infezioni virali. Tale
proprietà sarebbe dovuta essenzialmente alla frazione idrosolubile della
Propoli.
Proprietà
cicatrizzanti
Da
sempre la propoli è stata impiegata sottoforma di unguento come
cicatrizzante grazie alla notevole capacità di stimolo della
rigenerazione dei tessuti in caso di ferite e piaghe.
Proprietà
immunostimolanti
L'impiego della propoli potenzierebbe l'azione dei vaccini (come quelli
contro il tifo e paratifo) come evidenziato da numerosi studi effettuati
sui vitelli.
Proprietà
vasoprotettiva
Sempre
grazie aviazione dei flavonoidi che costituiscono il cosiddetto 'fattore
P' la propoli svolgerebbe un'azione di prevenzione della permeabilità e
fragilità capillare.
Proprietà
antiossidanti e antiirrancidenti
La
presenza di fenoli consentirebbe l'impiego della propoli anche nella
conservazione dei grassi e degli alimenti in genere in sostituzione
degli additivi chimici.
Oltre a queste proprietà la propoli assunta per via interna
migliorerebbe la secrezione dei succhi gastrici, è diuretica, favorisce
l'assimilazione della vitamina C, funge da antisenile per l'effetto
antiossidante e attivante dei complessi enzimatici. Attualmente il
maggior impiego della propoli rimane comunque quello esterno come
disinfettante, cicatrizzante e lenitivo, attraverso soluzioni, unguenti
e pomate. L'uso interno è ancora limitato al livello sperimentale anche
a causa delle maggiori implicazioni e della difficoltà di utilizzare
preparati titolati.
Controindicazioni
Fino ad
oggi non è stata registrata nessuna significativa controindicazione
nell'uso della propoli ad eccezione di alcuni casi di Ipersensibilità e
di sensibilizzazione manifestatesi in soggetti tendenzialmente
allergici, manifestazioni messe in relazione all'abbondante presenta di
allergeni nelle resine delle piante da cui le api traggono la propoli.


